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	<title>Centro Target</title>
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	<description>Centro fisioterapico Target</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Apr 2021 14:52:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ortottista: chi è, cosa fa e come può aiutarti</title>
		<link>https://www.centrotarget.it/ortottista-chi-e-cosa-fa-come-puo-aiutarti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Marchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 15:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/ortottista-chi-e-cosa-fa-come-puo-aiutarti/" title="Ortottista: chi è, cosa fa e come può aiutarti" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ortottista chi è e cosa fa" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" fetchpriority="high" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p>Chi è l’ortottista L&#8217;Ortottista ed Assistente in Oftalmologia è il professionista sanitario laureato presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, nel corso di laurea facente parti della classe delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione. L’ortottista è abilitato all’esercizio della professione ed è regolarmente iscritto all’albo di competenza. L’ortottista si occupa della prevenzione, valutazione e riabilitazione dei&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/ortottista-chi-e-cosa-fa-come-puo-aiutarti/" title="Ortottista: chi è, cosa fa e come può aiutarti" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ortottista chi è e cosa fa" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ortottista-chi-cosa-fa.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><h2><strong>Chi è l’ortottista</strong></h2>
<p>L&#8217;<strong>Ortottista ed Assistente in Oftalmologia</strong> è il professionista sanitario <strong>laureato presso la facoltà di Medicina e Chirurgia</strong>, nel corso di laurea facente parti della classe delle <em>Professioni Sanitarie della Riabilitazione</em>. L’ortottista è abilitato all’esercizio della professione ed è regolarmente iscritto all’albo di competenza.</p>
<p>L’ortottista si occupa della <strong>prevenzione, valutazione e riabilitazione dei disturbi motori, sensoriali e innervazionali della visione</strong> ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica  (D.M. 14 settembre 1994, n.743); lavora in collaborazione con l’oculista e/o in ambito multidisciplinare collaborando in Equipe con altre figure professionali (Logopedista, Fisioterapista, Neuropsicologo, Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, Neuropsicomotricista, Osteopata, Pediatra, Dentista).</p>
<p>L’<strong>ortottica</strong>, dal greco <em>orthos</em> = dritto e <em>optiché</em> = atto della visione, <strong>è un ramo dell’oftalmologia</strong> che si occupa quindi di valutare gli aspetti motori, sensoriali e percettivi propri dell’apparato visivo e di mettere in atto l’insieme delle tecniche mirate alla riabilitazione visiva.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Cosa fa l’ortottista</strong></h2>
<p>L’ortottica trova applicazione sia in età adulta sia in età pediatrica per <em>l’individuazione e la riabilitazione dei disturbi dell’apparato visivo</em>.</p>
<p>In età pediatrica l’ortottista si occupa della promozione di attività di screening (<em>prevenzione primaria</em>), della valutazione e della riabilitazione visiva di strabismo, ambliopia (occhio pigro), ipovisione, sintomatologia da affaticamento visivo (es. mal di testa, difficoltà nella messa a fuoco, deficit di convergenza), disturbi visuo-posturali (es. posizione anomale del capo compensatorie), difficoltà visive e visuo-spaziali nei DSA (disturbi specifici di apprendimento) e nella disprassia.</p>
<p>Nell’adulto l’ortottista tratta e riabilita la diplopia (visione doppia) che può verificarsi in caso di strabismo scompensato, paralisi oculari, traumi, fratture orbitarie, patologie endocrinologiche come il Morbo di Basedow, Miastenia Gravis, Ictus o patologie di carattere neurologico come la Sclerosi Multipla.</p>
<p>Tratta altresì deficit della convergenza o di accomodazione, ovvero difficoltà nella messa a fuoco e <em>l’astenopia occupazionale, </em>una sindrome caratterizzata da discomfort e affaticamento visivo legato all’attività prolungata al videoterminale (VDT).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Come può aiutarti</strong></h2>
<p>L’ortottista è in grado di aiutarti a <em>ridurre e risolvere disturbi e sintomi</em> legati alla presenza di:</p>
<ul>
<li><strong>Strabismo </strong><em>(</em>costante o intermittente), ovvero deviazione di uno e entrambi gli occhi già dal primo anno di vita</li>
<li><strong>Diplopia</strong> (visione doppia), confusione visiva e/o errata localizzazione degli oggetti</li>
<li>Sospetta o confermata presenza di <a href="https://www.centrotarget.it/ambliopia-occhio-pigro-sintomi-e-rimedi/" target="_blank" rel="noopener"><strong><u>ambliopia (occhio pigro)</u></strong></a></li>
<li>Difficoltà scolastiche e/o <strong>disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)</strong></li>
<li><strong>Alterazioni a carico del sistema posturale</strong>: le alterazioni della motilità oculare, come i deficit di convergenza, influiscono determinando adattamenti posturali anomali risolvibili con trattamento ortottico; l’intervento avviene in un’ottica multidisciplinare (fisioterapista, osteopata, otorinolaringoiatra, podologo)</li>
<li><strong>Astenopia occupazionale</strong></li>
<li><strong>Affaticamento del recettore oculare</strong>: arrossamento, iperlacrimazione durante le attività di lettura e scrittura, mal di testa, difficoltà di messa a fuoco, posizioni anomale della testa e/o smorfie facciali, dolore oculare o perioculare, tendenza a chiudere o strofinare un occhio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come dimostrato dalle neuroscienze, un affaticamento del recettore oculare comporta un eccessivo dispendio energetico che sottrae al sistema visivo fino al 70% delle risorse disponibili.</p>
<p>Da qui l’importanza della riabilitazione visiva ortottica che consente di ridurre notevolmente e spesso risolvere la sintomatologia con miglioramento delle performance di letto scrittura e della qualità della vita.</p>
<p>L’ortottista inoltre svolge un importante ruolo preventivo:</p>
<h3>Nella prima infanzia</h3>
<p>Già a partire dai 3 anni, la<strong> <a href="https://www.centrotarget.it/visita-ortottica/" target="_blank" rel="noopener"><u>visita ortottica</u></a></strong> è utile per individuare precocemente anomalie motorie e/o sensoriali come strabismo, anisometropia (differente difetto rifrattivo nei due occhi), occhio pigro che, non trattate tempestivamente, possono interferire con il corretto sviluppo delle funzioni visive</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In età scolare e adulta</h3>
<p>La visita ortottica è utile per prevenire il manifestarsi dei sintomi da astenopia occupazionale, deficit di convergenza e/o deficit di accomodazione in tutte le situazioni in cui si rileva la presenza di criticità motorie sensoriali.</p>
<p>L’intervento precoce di riabilitazione visiva consente di ripristinare l’equilibrio del sistemo neuromuscolare visivo prima che si instauri la sintomatologia.</p>
<p>A tal proposito è sempre consigliato a chi lavora in smartworking o comunque al pc di sottoporsi a visita ortottica con cadenza periodica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ambliopia (o occhio pigro): i sintomi e i rimedi per curarla</title>
		<link>https://www.centrotarget.it/ambliopia-occhio-pigro-sintomi-e-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Marchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 12:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/ambliopia-occhio-pigro-sintomi-e-rimedi/" title="Ambliopia (o occhio pigro): i sintomi e i rimedi per curarla" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ambliopia occhio pigro" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p>Indice dell’articolo: Ambliopia (o occhio pigro): cos’è I sintomi dell’occhio pigro Occhio pigro: come riconoscerlo Come curare l’occhio pigro: i rimedi efficaci Esercizi ortottici per l’occhio pigro &#160; Ambliopia (o occhio pigro): cos’è L’ambliopia, meglio conosciuta come occhio pigro, è una condizione di diminuzione o insufficiente capacità visiva di un occhio (o più raramente entrambi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/ambliopia-occhio-pigro-sintomi-e-rimedi/" title="Ambliopia (o occhio pigro): i sintomi e i rimedi per curarla" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ambliopia occhio pigro" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" loading="lazy" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/04/ambliopia-occhio-pigro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p>Indice dell’articolo:</p>
<ul>
<li><a href="#link1">Ambliopia (o <span id="link1">occhio</span> pigro): cos’è</a></li>
<li><a href="#link2">I sintomi dell’occhio pigro</a></li>
<li><a href="#link3">Occhio pigro: come riconoscerlo</a></li>
<li><a href="#link4">Come curare l’occhio pigro: i rimedi efficaci</a></li>
<li><a href="#link5">Esercizi ortottici per l’occhio pigro</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Ambliopia (o occhio pigro): cos’è </u></strong></h3>
<p><strong>L’ambliopia</strong>, meglio conosciuta come <strong>occhio pigro</strong>, <strong>è una condizione di diminuzione o insufficiente capacità visiva di un occhio</strong> (o più raramente entrambi gli occhi), senza causa apparente, non correggibile con l’occhiale ma <strong>risolvibile con idonea terapia riabilitativa ortottica</strong>.</p>
<p>In presenza di ambliopia la corteccia visiva sopprime l&#8217;immagine percepita dall&#8217;occhio più debole (pigro o ambliopico).</p>
<p>L’ambliopia è la prima causa di disabilità visiva monoculare e si stima che colpisca circa il <strong>4% della popolazione mondiale</strong>.</p>
<p><strong>Le cause più frequenti di ambliopia</strong> sono: strabismo, anisometropia (differenza significativa del difetto rifrattivo tra i due occhi), anomalie congenite (cataratta congenita, ptosi palpebrale).</p>
<p>Durante il periodo neonatale e postnatale il sistema visivo è in fase di maturazione, basti pensare per esempio che l’allineamento degli assi visivi e la visione binoculare si sviluppano tra il 6 e 8 mese di vita e che il <strong>bambino raggiunge un’acuità visiva di 10/10 verso i 3-4 anni</strong>.</p>
<p>Per tale motivo è di primaria <span id="link2">importanza</span> che ad entrambi gli occhi giungano stimoli equivalenti, favorendo così un <strong>corretto sviluppo della corteccia visiva e della visione binoculare</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>I sintomi dell’occhio pigro</u></strong></h3>
<p>Nella maggioranza dei casi <strong>l’ambliopia non manifesta sintomi evidenti</strong>, passando inosservata e interferendo con un corretto sviluppo visivo.</p>
<p>Raramente il bambino riferisce sintomi specifici poiché la tenera età impedisce allo stesso di rendersi conto della menomazione visiva di un occhio rispetto al controlaterale.</p>
<p>Il principale sintomo è infatti rappresentato dalla scarsa acuità visiva di un occhio, anche se in alcuni casi è <strong>possibile sospettare la presenza di occhio pigro quando il bambino tende a strizzare spesso un occhio o assumere atteggiamenti viziati e scorretti della testa</strong>, meccanismo di compenso automatico che permette di sfruttare al meglio la buona visione dell’occhio sano.</p>
<p>Quando l’ambliopia è di origine strabica si manifesta una deviazione più o meno evidente dell’occhio interessato, fatta eccezione per i casi in cui si tratta di un <strong><em>microstrabismo</em></strong> che passa invece inosservato.</p>
<p>In alcuni soggetti si nota la presenza di movimenti involontari di un occhio, la scarsa percezione della <span id="link3">profondità</span> e tridimensionalità con conseguente nell’esecuzione di attività motorie che coinvolgono questa abilità; talvolta è rilevabile una bassa sensibilità al contrasto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Occhio pigro: come riconoscerlo</u></strong></h3>
<p>Per riconoscere l’ambliopia ed inquadrare correttamente il problema <strong>è necessario sottoporsi a una visita ortottica</strong> già dalla prima infanzia proprio in virtù del fatto che nella maggioranza dei casi si manifesta in forma asintomatica.</p>
<p>Qualora i due occhi non avessero la stessa capacità visiva sarà necessario <strong>indagarne la causa</strong> per poter intervenire tempestivamente per ottimizzare il recupero della funzione visiva.</p>
<p>A questo scopo, la visita di screening ortottico prescolare <strong>già a partire dai 3 anni di età</strong> è un valido strumento che consente l’individuazione di <strong>bambini a rischio di ambliopia</strong>.</p>
<p>L’ortottista si occupa di eseguire una serie di test non invasivi, sia soggettivi sia oggettivi, per valutare gli aspetti motori, sensoriali, innervazionali visivi.</p>
<p>In presenza di ambliopia l’ortottista lavora a stretto <span id="link4">contatto</span> con l’oculista, che si occupa di diagnosticare la presenza di un eventuale difetto rifrattivo e della prescrizione della correzione ottica più idonea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Come curare l’occhio pigro: i rimedi efficaci</u></strong></h3>
<p>La fase di maturazione del sistema visivo, denominata “età plastica”, ha completamento intorno al sesto/settimo anno di vita.</p>
<p>Durante questo periodo <strong>una tempestiva cura in caso di ambliopia consente il ripristino di una buona capacità visiva</strong>: dopo i 7-8 anni decresce progressivamente la possibilità di un buon recupero funzionale.</p>
<p>Il trattamento dell’ambliopia è possibile con <strong>l’occlusione </strong>(applicazione di un cerotto o benda sull’occhio) oppure con <strong>filtri di Bangerter</strong> da applicare sugli occhiali dell’occhio “sano”, per stimolare la fissazione e la visione dell’occhio pigro.</p>
<p>Coprendo l’occhio con una migliore funzione visiva si aiuterà il bambino a ripristinare una buona acutezza visiva nell’occhio ambliope, a ripristinare la binocularitá e la percezione stereoscopica (tridimensionalità).</p>
<p><strong>La modalità e la durata temporale di applicazione dell’occlusione vengono stabilite dall’ortottista</strong> in funzione dell’età del paziente e della gravità dell’ambliopia.</p>
<p>Tra i rimedi efficaci l’oculista può decidere, insieme all’ortottista, di <span id="link5">eseguire</span> la <strong>penalizzazione ottica</strong> ovvero di ipercorreggere l’occhio sano, penalizzando la visione di quest’ultimo a favore dell’occhio pigro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Esercizi ortottici per l’occhio pigro</u></strong></h3>
<p><strong>L’occlusione è il trattamento riabilitativo di elezione in caso di ambliopia</strong>. Durante il trattamento è possibile eseguire <strong>esercizi ortottici per l’occhio pigro</strong> allo scopo di allenarlo e stimolarlo ad una maggiore attività visiva.</p>
<p>Durante le ore di occlusione è <strong>utile svolgere attività di precisione</strong> come per esempio disegnare con il punteruolo, realizzare puzzle o costruzioni con i mattoncini Lego; è utile a scopo riabilitativo proporre attività come disegnare e colorare rispettando appositi spazi o completare le schede della settimana enigmistica come <em>Trova l’Intruso</em>!</p>
<p><strong>La ricerca visiva è un ottimo alleato nella riabilitazione dell’occhio pigro</strong>.</p>
<p>È inoltre molto indicato il ricorso a specifiche <strong>attività di coordinazione oculo-manuale</strong> che, richiedendo un alto livello di attenzione visiva, stimolano l’occhio ambliope.</p>
<p>Non da ultimo un <strong>uso consapevole di alcuni videogiochi può essere d&#8217;aiuto</strong> nel favorire il recupero funzionale dell’occhio pigro.</p>
<p><strong>È sempre bene consultare l’ortottista che darà indicazioni precise sulla tipologia di attività più idonea da svolgere e la durata della stessa.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bruxismo nei bambini: rimedi naturali per curarlo</title>
		<link>https://www.centrotarget.it/bruxismo-bambini-rimedi-naturali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Marchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 12:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bruxismo]]></category>
		<category><![CDATA[mandibola]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/bruxismo-bambini-rimedi-naturali/" title="Bruxismo nei bambini: rimedi naturali per curarlo" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bruxismo bambini rimedi naturali" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" loading="lazy" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p>2Vuoi sapere di più sul bruxismo nei bambini e quali rimedi naturali possono essere efficaci? Sappiamo quanto sia allarmante accorgersi da genitore che il proprio bambino digrigna i denti di giorno o di notte. Iniziano ad affiorare mille domande: perché il mio bambino digrigna i denti? È associato a qualcosa di grave? Oltre ai farmaci,&#8230;</p>
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<p>Sappiamo quanto sia allarmante accorgersi da genitore che il <strong>proprio bambino digrigna i denti di giorno o di notte</strong>.</p>
<p>Iniziano ad affiorare mille domande: <strong>perché il mio bambino digrigna i denti?</strong> È associato a <strong>qualcosa di grave?</strong> Oltre ai farmaci, esistono <strong>altri rimedi per risolvere questo problema?</strong></p>
<p>È naturale voler conoscere di più sui <strong>rimedi naturali per il bruxismo nei bambini</strong> perché nessun genitore vorrebbe dare farmaci al proprio figlio come prima scelta terapeutica. Soprattutto, se esistono importanti effetti collaterali associati a tali farmaci.</p>
<p>In questo articolo, troverai tutte le risposte a queste domande. Grazie ad una <strong>spiegazione basata sulle più recenti ricerche scientifiche </strong>sull’argomento, sarai in grado di prendere una decisione <span id="link1">informata</span> su <strong>cosa fare per poter risolvere il bruxismo nel tuo bambino</strong>.</p>
<ul>
<li><a href="#link1">Bruxismo infantile: un fenomeno molto più frequente di quanto immagini</a></li>
<li><a href="#link2">Perché i bambini digrignano i denti nel sonno</a></li>
<li><a href="#link3">Bruxismo nei bambini: rimedi naturali</a>
<ul>
<li><a href="#link4">Regolarizzare il numero di ore di sonno</a></li>
<li><a href="#link5">Evitare luci forti prima di andare a dormire</a></li>
<li><a href="#link6">Evitare attività stressanti alla sera</a></li>
<li><a href="#link7">Evitare rumori o luci nella stanza durante la notte</a></li>
<li><a href="#link8">Far fare attività fisica ai bambini</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Bruxismo infantile: un fenomeno molto più frequente di quanto immagini</u></strong></h3>
<p>Il <strong>bruxismo infantile</strong>, ovvero quello che avviene durante l’età pediatrica e adolescenziale, <strong>può essere di due tipi: notturno e diurno</strong>.</p>
<p>Alcuni<strong> bambini possono digrignare i denti nel sonno</strong> mentre altri <strong>digrignano i denti di giorno</strong>. Quest’ultima forma di bruxismo infantile è più rara e spesso è associata a problematiche neurologiche che meritano un altro tipo di approfondimento. In questo articolo, ci occuperemo pertanto solo della forma notturna.</p>
<p>Uno degli aspetti che viene spesso trascurato è che il <strong>bruxismo notturno nei bambini</strong> è un fenomeno <strong>molto frequente</strong>. Più frequente della relativa forma di <a href="https://www.centrotarget.it/digrignare-i-denti-di-notte-come-capire-se-lo-fai/" target="_blank" rel="noopener"><u>bruxismo negli adulti</u></a>.</p>
<p>È stato infatti stimato che circa il <strong>40% dei bambini può bruxare la notte</strong>, contro il 10% della popolazione adulta.</p>
<p>Questo non significa che ciò sia sempre problematico.</p>
<p><strong><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1304" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-1.jpg" alt="bruxismo-bambini-rimedi-naturali" width="800" height="400" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-1.jpg 800w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-1-300x150.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/bruxismo-bambini-rimedi-naturali-1-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></strong></p>
<p><strong>Se il digrignamento notturno nei bambini è occasionale</strong> e non è associato a problematiche mediche, è da considerarsi un <strong>fenomeno del tutto naturale, a risoluzione spontanea</strong>. Ciò significa che è molto probabile si risolva da sé con il crescere del bambino, senza alcuna necessità di effettuare terapie mediche o farmacologiche.</p>
<p><strong>Se invece ci si accorge che avviene di frequente</strong> (es. ogni notte) ed è associato a <span id="link2">sintomi</span> nel bambino (mal di testa, dolori facciali, mancanza di riposo notturno, agitazione), allora è indicata una <a href="https://www.centrotarget.it/servizi/fisioterapia-odontoiatrica/" target="_blank" rel="noopener"><u>visita medica di approfondimento diagnostico</u></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Perché i bambini digrignano i denti nel sonno</u></strong></h3>
<p>La prima cosa da fare quando i bambini digrignano i denti di notte è <strong>capire perché lo fanno</strong>. È di fondamentale importanza per impostare la cura più appropriata.</p>
<p>Secondo la ricerca scientifica più recente, le <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26351743/" target="_blank" rel="noopener"><u>cause di bruxismo nei bambini</u></a> sono molteplici. Tra le principali si annoverano:</p>
<ul>
<li>Fattori <strong>genetici</strong></li>
<li>Problematiche <strong>respiratorie</strong> (es. sindrome delle apnee notturne)</li>
<li>Ipertrofia delle <strong>tonsille e adenoidi</strong></li>
<li>Fattori <strong>psicologici</strong></li>
<li>Altri <strong>disturbi del sonno </strong></li>
<li>Carenza di <strong>sonno</strong></li>
<li><strong>Parafunzioni</strong> durante il giorno, ovvero abitudini scorrette quali mordersi le unghie o le labbra, mordere le penne, mantenere i denti stretti, etc.</li>
</ul>
<p>Il bruxismo infantile è infatti un <strong>fenomeno multifattoriale</strong>. Possono essere coinvolti più fattori di rischio che concorrono al manifestarsi del bruxismo.</p>
<p>È infatti più corretto parlare di fattori di rischio piuttosto che di cause certe.</p>
<p><em>Come fare allora a capire quali sono i fattori <span id="link3">coinvolti</span> per poter impostare la terapia corretta? </em></p>
<p>In questi casi, è necessaria una <strong>visita medica accurata per fare diagnosi</strong> e consigliare la terapia giusta da intraprendere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Bruxismo nei bambini: rimedi naturali</u></strong></h3>
<p><strong>I rimedi che vengono spesso utilizzati</strong> per curare il bruxismo nei bambini sono i farmaci, in particolare <strong>antistaminici e benzodiazepine</strong>.</p>
<p>Tuttavia, <strong>una revisione sistematica della letteratura scientifica</strong> sull’argomento da poco pubblicata (datata 2021) <strong>ha ampiamente smentito questa prassi</strong>. Perché?</p>
<p>Il motivo è semplice. Gli studi scientifici che sostengono l’utilità dei farmaci per la <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30806589/" target="_blank" rel="noopener">cura del bruxismo infantile</a> sono pochi e di scarsa qualità. Cosa che ha portato gli autori della revisione a non dare alcuna raccomandazione certa sull’utilizzo dei farmaci come terapia d’elezione.</p>
<p><strong>Gli stessi autori propongono</strong> invece un <span id="link4">approccio</span> diverso alla cura del bruxismo nei bambini, più “soft”, <strong>basato su rimedi naturali</strong>, piuttosto che sull’utilizzo dei farmaci. Un approccio sul quale concordiamo e che viene utilizzato anche presso il nostro centro.</p>
<p>Vediamo allora assieme di cosa si tratta&#8230;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1313" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG-BRUXISMO-BAMBINI.jpg" alt="bruxismo-bambini" width="800" height="1000" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG-BRUXISMO-BAMBINI.jpg 800w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG-BRUXISMO-BAMBINI-240x300.jpg 240w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG-BRUXISMO-BAMBINI-768x960.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Rimedio #1: regolarizzare il numero di ore di sonno del bambino </u></strong></h4>
<p>Una prassi molto utile è quella di <strong>regolarizzare e migliorare il numero di ore dedicate al riposo notturno</strong>. Se il bambino dorme meno di 8 ore per notte, allora questo può essere un fattore di rischio molto importante per il bruxismo e occorre risolverlo.</p>
<p>È dunque <strong>importante che vengano dedicate più di 8 ore di sonno</strong> e che venga mantenuta una regolarità per quanto riguarda l’orario in cui il bambino va a dormire e in cui si sveglia. Infatti, è tanto importante la quantità di ore riposate quanto la regolarità del ritmo sonno/veglia.</p>
<p>Molto spesso, già <span id="link5">adottando</span> questo semplice e veloce rimedio naturale è possibile <strong>ridurre il digrignamento dei denti notturno nel bambino</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Rimedio #2: evitare luci forti prima di andare a dormire</u></strong></h4>
<p>L’esposizione a <strong>fonti luminose alla sera</strong> (es. luce del cellulare, tablet, computer o tv) è un altro <strong>fattore “provocatorio” per il bruxismo notturno</strong>.</p>
<p>L’attività cerebrale del bambino viene stimolata quando viene esposto a fonti luminose, in particolare “luci blu”, durante le ore serali. Di conseguenza, questo può stimolare l’attività notturna di digrignamento o serramento dei denti, <span id="link6">facendo</span> quindi peggiorare la situazione.</p>
<p>È dunque buona norma <strong>sospendere l’utilizzo di cellulare, computer e tv a partire dall’ora prima che il bambino si corichi a letto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Rimedio #3: evitare attività stressanti alla sera </u></strong></h4>
<p><strong>Qualsiasi attività che provoca stress o aumenta i livelli di attività fisica e mentale</strong> nel bambino andrebbe <strong>sospesa alla sera</strong>.</p>
<p>Le ultime ore prima del sonno sono cruciali per settare il nostro cervello sulla modalità “<strong>riposo notturno</strong>”. Servono infatti per prepararci alla fase del sonno.</p>
<p><strong>Se stimoliamo il bambino</strong> con <span id="link7">attività</span> impegnative dal punto di vista fisico e mentale, questo <strong>potrebbe alterare il normale e regolare sonno</strong>, portandolo a digrignare ulteriormente i denti di notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Rimedio #4: evitare rumori o <span id="link8">luci</span> nella stanza durante la notte</u></strong></h4>
<p><strong>Un ambiente buio e privo di rumori è ideale per un buon riposo notturno</strong>.</p>
<p>Questo vale tanto per gli adulti quanto per i bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Rimedio #5: far fare attività fisica ai bambini</u></strong></h4>
<p><strong>L’attività fisica regolare è un toccasana</strong> per regolarizzare il ritmo sonno/veglia, per numerose funzioni vitali, per il nostro stato psico-fisico e per migliorare il nostro riposo notturno.</p>
<p>È buona norma infatti che il <strong>bambino sia impegnato in attività o sport regolarmente</strong> durante la settimana, anche per ridurre la probabilità che la mancanza di attività impatti negativamente sul sonno e provochi bruxismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come abbiamo visto in precedenza, è fondamentale individuare le cause del bruxismo, prima ancora di adottare qualsiasi tipo di rimedio o cura.</p>
<p>Consigliamo sempre di effettuare una <a href="https://www.centrotarget.it/servizi/fisioterapia-odontoiatrica/" target="_blank" rel="noopener">visita con l’odontoiatra specialista in bruxismo</a>, attraverso la quale è possibile fare diagnosi del problema e impostare la cura corretta.</p>
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		<title>Bruxismo: 5 rimedi per smettere di rovinarti i denti</title>
		<link>https://www.centrotarget.it/bruxismo-rimedi-per-smettere-di-rovinarti-i-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Marchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 18:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bruxismo]]></category>
		<category><![CDATA[mandibola]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.centrotarget.it/?p=1160</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/bruxismo-rimedi-per-smettere-di-rovinarti-i-denti/" title="Bruxismo: 5 rimedi per smettere di rovinarti i denti" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bruxismo-rimedi" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" loading="lazy" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p>Hai bruxismo e vuoi sapere come smettere di rovinarti i denti? Sappi che hai tutte le ragioni per volerlo sapere perché si parla molto di cosa fare per evitare di stringere e digrignare i denti ma le informazioni che circolano sono spesso parziali (e a volte anche contraddittorie). C’è chi ti proporrà di utilizzare il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/bruxismo-rimedi-per-smettere-di-rovinarti-i-denti/" title="Bruxismo: 5 rimedi per smettere di rovinarti i denti" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bruxismo-rimedi" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" loading="lazy" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/02/bruxismo-rimedi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p><em>Hai <strong>bruxismo</strong> e vuoi sapere <strong>come smettere</strong> di rovinarti i denti? </em></p>
<p>Sappi che hai tutte le ragioni per volerlo sapere perché si parla molto di <strong>cosa fare per evitare di stringere e digrignare i denti</strong> ma le informazioni che circolano sono spesso parziali (e a volte anche contraddittorie).</p>
<p>C’è chi ti proporrà di utilizzare il bite notturno. Chi ti prescriverà dei farmaci per dormire meglio. Chi invece ti dirà che è una questione di ansia e stress.</p>
<p><strong>Chi ha ragione in questi casi?</strong> Nessuno. O meglio, tutti. A seconda dei punti di vista.</p>
<p>Il punto è che queste terapie, prese singolarmente, <strong>non risolvono definitivamente il problema</strong> perché non vengono considerati tutti i fattori coinvolti nell’origine del bruxismo.</p>
<p><strong>Per smettere di bruxare è importante impostare una cura completa</strong>, attraverso 5 rimedi fondamentali:</p>
<ol>
<li><a href="#link1">Curare tutte le cause in gioco, non solo i sintomi</a></li>
<li><a href="#link2">Migliorare l’igiene del sonno, senza prendere farmaci</a></li>
<li><a href="#link3">Cambiare le abitudini scorrette durante il giorno</a></li>
<li><a href="#link4">Fare esercizi per ridurre i sintomi legati al bruxismo</a></li>
<li><a href="#link5">Utilizzare il bite per proteggere i denti la notte (solo quando necessario)</a></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando avrai <span id="link1">finito</span> di leggere l’articolo saprai quali sono i <strong>5 rimedi contro il bruxismo</strong> nel dettaglio, <strong>come si cura</strong> con un approccio scientifico e <strong>cosa fare per poterlo risolvere</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Rimedio per il bruxismo #1 &#8211; Cura le cause, non solo il sintomo</u></strong></h3>
<p>Uno degli aspetti più frequentemente sottovalutati è che il <strong>bruxismo può essere una conseguenza di un’altra patologia</strong>. In questi casi viene definito come <strong>bruxismo secondario</strong>, cioè conseguente (“secondario”) a qualcos’altro.</p>
<p>La ricerca scientifica più recente ha infatti evidenziato che tra le <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6287494/" target="_blank" rel="noopener">principali cause di bruxismo</a> ci sono altri <strong>disturbi del sonno</strong>, come l’insonnia, <strong>e disturbi respiratori</strong>, come la sindrome delle apnee del sonno.</p>
<p>Anche se oggi ancora troppo sottovalutate da molti “addetti ai lavori”, <strong>le apnee notturne</strong> possono portare una persona a digrignare i denti. Infatti, le persone che ne soffrono hanno un <strong>rischio 4 volte maggiore di bruxare </strong>rispetto a coloro che non hanno questa problematica respiratoria.</p>
<p>Il motivo perché ciò avviene? Si pensa che il <a href="https://www.centrotarget.it/digrignare-i-denti-di-notte-come-capire-se-lo-fai/" target="_blank" rel="noopener"><strong>digrignamento dei denti notturno</strong></a> possa essere un <strong>meccanismo di protezione </strong>per mantenere la pervietà delle vie aeree durante gli episodi di apnea notturna.</p>
<p>È logico pensare che, in casi come questo, una terapia che non tenga conto della problematica sottostante possa non risolvere completamente il problema. Questa è anche la ragione per cui alcune terapie non sono efficaci: perché non <span id="link2">curano</span> la causa, ma trattano solamente il sintomo.</p>
<p>È fondamentale quindi intercettare <strong>tutte le cause in gioco già dalla</strong> <strong>prima valutazione del paziente</strong>. Per poi curarle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Rimedio per il bruxismo #2 &#8211; Migliora l’igiene del sonno, senza prendere farmaci</u></strong></h3>
<p><strong>Per non digrignare i denti la notte</strong> è altrettanto importante avere cura del proprio sonno. Il bruxismo notturno è esso stesso un problema del sonno.</p>
<p>Immaginare di poterlo risolvere senza preoccuparsi (e occuparsi) di quello che facciamo prima di andare a dormire è impensabile.</p>
<p>Ad oggi, ci sono evidenze scientifiche che dimostrano sempre di più quanto <strong>importante sia l’igiene del sonno</strong>. Non solo <strong>per poter dormire al meglio</strong>, ma anche <strong>per prevenire</strong> possibili problemi notturni, tra i quali appunto <strong>il digrignare i denti di notte</strong>.</p>
<p>L’igiene del sonno è composta da tanti piccoli comportamenti (e accorgimenti) che, se messi in atto, possono davvero far migliorare come una persona dorme. Farne una descrizione esaustiva in questo articolo sarebbe troppo lungo e meriterebbe un articolo a parte.</p>
<p>Sappi solo che puoi già <strong>ridurre il rischio di bruxare la notte</strong> seguendo questi semplici consigli:</p>
<ul>
<li><strong>Non bere alcool</strong> a <span id="link3">cena</span> o nel dopocena</li>
<li><strong>Non consumare caffeina</strong> nella seconda parte della giornata (indicativamente dopo le 14:00)</li>
<li><strong>Smetti di fumare</strong> (un toccasana in generale!!!)</li>
<li><strong>Riduci le attività stressanti</strong> durante l’orario serale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Rimedio per il bruxismo #3 &#8211; Cambia le abitudini scorrette durante il giorno </u></strong></h3>
<p><strong>Quello che facciamo (o non facciamo) durante il giorno influisce su quello che facciamo (o non facciamo) durante la notte.</strong></p>
<p>Questa è una grande verità quando si vuole curare veramente il bruxismo.</p>
<p><strong>Serrare i denti di giorno senza accorgersene</strong> è un comportamento che può aumentare il rischio di farlo anche di notte.</p>
<p>Esistono numerose attività del sistema masticatorio che una persona può mettere in atto durante il giorno, senza pensarci. Per fare <strong>alcuni esempi</strong>: tenere i denti stretti, mordersi le guance o le labbra, masticare le gomme, mantenere i muscoli tesi e rigidi, etc.</p>
<p>Tutte queste attività possono essere <strong>dannose per il nostro sistema masticatorio</strong> perché vengono protratte per settimane, mesi o addirittura anni, senza che la persona sia consapevole di quello che sta succedendo. Oltre al fatto che queste abitudini fanno parte di quello che viene chiamato <strong>bruxismo diurno</strong>.</p>
<p>È dunque evidente che per impostare una cura <span id="link4">completa</span> è necessario<strong> cambiare anche queste abitudini “scorrette”</strong>. Come? Esistono diverse tecniche per farlo, in maniera semplice e senza creare ulteriore stress.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Rimedio per il bruxismo #4 &#8211; Fai esercizi per ridurre i sintomi legati al bruxismo</u></strong></h3>
<p>Molto spesso il bruxismo si inserisce lungo una <strong>“catena” di problematiche di salute</strong>, di cui alcune rappresentano le cause mentre altre le conseguenze.</p>
<p><strong>I denti rovinati</strong> non rappresentano l’unica conseguenza del continuo serrare o digrignare i denti.</p>
<p><strong>Dolori facciali</strong>, <a href="https://www.centrotarget.it/mandibola-che-scrocchia-rimedi-naturali-esercizi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rumori alla mandibola</strong></a> mentre si mastica, <strong>affaticamento</strong> dei muscoli della masticazione e <strong>tensioni</strong> della muscolatura facciale sono solo alcune delle problematiche che possono scatenarsi se una persona non smette di bruxare.</p>
<p>Per risolvere questi sintomi è dunque <strong>utile in molti casi eseguire esercizi</strong> con l’obiettivo di:</p>
<ul>
<li>Ridurre il dolore, la fatica e la tensione muscolare</li>
<li>Ridurre i fattori contribuenti associati (es. posture e abitudini scorrette al lavoro e a casa)</li>
<li>Migliorare la gestione dello stress</li>
</ul>
<p>Esistono anche <strong>tecniche manipolative di <span id="link5">fisioterapia</span></strong>, specifiche per migliorare lo stato di tensione muscolare, oltre ad <strong>esercizi di respirazione</strong> per ridurre la tensione e lo stress associato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Rimedio per il bruxismo #5 &#8211; Utilizza il bite per proteggere i denti la notte (solo quando necessario)</u></strong></h3>
<p>Se hai prestato attenzione fin qui, avrai sicuramente capito che esistono <strong>diversi rimedi contro il bruxismo </strong>e che per smettere di bruxare è necessario adottarli tutti quanti, nessuno escluso.</p>
<p>È altrettanto evidente che il bite da solo non può rappresentare l’unica soluzione. Non tanto perché non sia efficace, quanto perché è uno dei tanti <strong>rimedi per non digrignare i denti che vanno presi in considerazione</strong>.</p>
<p>Spesso i quesiti sull’utilizzo del bite sono tanti ed è comprensibile che sia così (visto anche il costo). È sempre necessario? Il bite serve per curare il bruxismo o per proteggere i denti?</p>
<p>Diversamente da quanto potrai sentirti dire altrove, <strong>il bite non è sempre necessario</strong>. Va ovviamente <strong>valutato caso per caso</strong> e non deve mai (e poi mai) essere l’unica terapia che viene proposta per smettere di digrignare i denti di notte.</p>
<p>La funzione del bite notturno è quella di <strong>proteggere i denti dalle continue abrasioni</strong> che si vengono a creare. Inoltre, può avere un’azione di “inibizione” della muscolatura masticatoria se portato di giorno e/o di notte.</p>
<p><u>Attenzione però:</u> <strong>non tutti i bite sono uguali</strong>. Ne esistono di vari modelli che vanno confezionati su misura. Sconsigliamo infatti di comprare bite in silicone molle perché spesso sono inefficaci, oltre al fatto che possono stimolare ulteriormente l’attività di serramento notturno.</p>
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		<title>Digrignare i denti di notte: come capire se lo fai</title>
		<link>https://www.centrotarget.it/digrignare-i-denti-di-notte-come-capire-se-lo-fai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Walter Marchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 18:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bruxismo]]></category>
		<category><![CDATA[mandibola]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.centrotarget.it/?p=997</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/digrignare-i-denti-di-notte-come-capire-se-lo-fai/" title="Digrignare i denti di notte: come capire se lo fai" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="digrignare-i-denti-di-notte" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" loading="lazy" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p>Digrignare i denti di notte è diventato uno dei problemi più frequenti del nuovo millennio. Complice la vita frenetica, le cattive abitudini quotidiane e periodi particolarmente stressanti come quello attuale, è ormai un dato di fatto: il bruxismo notturno, come viene chiamato in termini scientifici, è in aumento. Il problema è che digrignare, serrare, battere&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://www.centrotarget.it/digrignare-i-denti-di-notte-come-capire-se-lo-fai/" title="Digrignare i denti di notte: come capire se lo fai" rel="nofollow"><img width="768" height="576" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="digrignare-i-denti-di-notte" decoding="async" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" loading="lazy" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/digrignare-i-denti-di-notte.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><p><strong>Digrignare i denti di notte</strong> è diventato uno dei problemi più frequenti del nuovo millennio.</p>
<p>Complice la vita frenetica, le cattive abitudini quotidiane e periodi particolarmente stressanti come quello attuale, è ormai un dato di fatto: il <strong>bruxismo notturno</strong>, come viene chiamato in termini scientifici, <strong>è in aumento</strong>.</p>
<p>Il problema è che <strong>digrignare, serrare, battere o stringere i denti di notte</strong> sono tutte abitudini che <strong>le persone fanno inconsapevolmente</strong>. Nessuno di noi è in grado di accorgersene durante la notte mentre dorme, sei d’accordo?</p>
<p>Molte persone, infatti, continuano a <strong>“bruxare” per mesi, a volte anche per anni</strong>, senza minimamente accorgersi del fatto che la situazione sta peggiorando.</p>
<p>Tutto questo fino a quando <strong>iniziano i primi problemi</strong>: dolori alla mandibola, mal di testa, sensazione di stanchezza durante il giorno, mancanza di concentrazione, etc.</p>
<p>Senza contare che il continuo digrignare i denti porta a <strong>importanti conseguenze</strong>, <strong>sia</strong> <strong>dal punto di vista estetico</strong> perché i denti si consumano, <strong>sia</strong> <strong>dal punto di vista funzionale</strong> perché cambia il modo di masticare, con conseguenti problemi.</p>
<p>Come risolvere questo problema? È fondamentale <strong>intercettarlo il prima possibile per poterlo curare al meglio</strong>.</p>
<p>Quando avrai finito di leggere questo articolo, sarai in grado di <strong>capire se soffri di bruxismo</strong> <strong>notturno</strong> attraverso una spiegazione passo a passo.</p>
<p><strong>Un’avvertenza</strong>: ti consigliamo di <strong>leggere tutto l’articolo</strong>, dall’inizio alla fine, in modo tale da non perderti <span id="link1">passaggi</span> importanti che ti servono per sapere cosa fare.</p>
<ul>
<li><a href="#link1">Due tipi di bruxismo: notturno e diurno</a></li>
<li><a href="#link2">Le cause del bruxismo notturno </a></li>
<li><a href="#link3">Come capire se digrigni i denti di notte</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Due tipi di bruxismo: notturno e diurno </u></strong></h3>
<p>Partiamo da una premessa fondamentale: esistono <strong>due tipi di bruxismo</strong>.</p>
<p>È una premessa doverosa perché si sente parlare spesso di bruxismo e alcune persone credono che digrignare i denti da svegli o mentre si dorme sia la stessa cosa. In verità, non è così.</p>
<p>La ricerca scientifica più recente ha infatti dimostrato che sono <strong>due problemi diversi</strong>, con <strong>caratteristiche diverse</strong>.</p>
<p>È per questo che ci concentreremo in questo articolo unicamente sul <strong>bruxismo notturno</strong>. Secondo la definizione ufficiale:</p>
<blockquote><p>Il <strong>bruxismo notturno</strong> è un’attività dei muscoli masticatori che si manifesta durante il sonno e che può essere di <strong>tipo ritmico</strong> (fasico) <strong>o non ritmico</strong> (tonico). Esso non rappresenta un disturbo del movimento o un disturbo del sonno nei soggetti che non hanno sintomi</p></blockquote>
<p>Da questa definizione emergono <strong>2 aspetti molto importanti</strong>:</p>
<ol>
<li>Che digrignare i denti la notte è solo una delle possibili attività collegate al bruxismo, ma non l’unica. Ad esempio, alcune persone possono <strong>stringere i denti o serrarli</strong> (cioè senza muoverli) ed è comunque classificato come bruxismo</li>
<li>Che nei soggetti sani il bruxismo non deve essere considerato necessariamente come un disturbo. Quanto, piuttosto, <strong>un “comportamento”</strong> che a lungo andare può mettere <strong>a rischio la salute dei denti e del sistema masticatorio</strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come vedremo, <strong>molte delle terapie</strong> che vengono <span id="link2">praticate</span> da dentisti e cliniche odontoiatriche, <strong>come ad esempio l’utilizzo del bite dentale</strong>, non sono curative perché <strong>trattano il sintomo ma non la causa</strong> che sta dietro al bruxismo. Di conseguenza, non risolvono il problema ma lo “tamponano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1012" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause.jpg" alt="bruxismo-notturno" width="1200" height="900" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause.jpg 1200w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Le cause del bruxismo notturno </u></strong></h3>
<p><strong>Perché bruxo? </strong></p>
<p>Spesso è la prima cosa che una persona vuole sapere.</p>
<p>Dire con esattezza quale sia la causa è un compito arduo. Perché questo?</p>
<p>In primo luogo, la ricerca ha dimostrato che <strong>non esiste “La causa”</strong> ma un insieme di <strong>possibili cause diverse</strong> che possono agire in vario modo su una persona portandola a bruxare.</p>
<p>In secondo luogo, sarebbe più corretto parlare di <strong>“fattori di rischio”</strong> piuttosto che di cause perché la presenza di uno o più fattori non provoca necessariamente il problema.</p>
<p>In altri termini, non è detto che una persona che ha determinati fattori di rischio svilupperà sicuramente il problema. <strong>È probabile ma non certo</strong>.</p>
<p>In accordo con le ultime scoperte scientifiche<strong>, i fattori che possono causare bruxismo notturno sono</strong>:</p>
<ul>
<li>Fattori <strong>genetici</strong></li>
<li>Disturbi del <strong>sonno</strong></li>
<li><strong>Fumo</strong> e <strong>alcool</strong></li>
<li><strong>Reflusso</strong> gastro esofageo</li>
<li><strong>Ansia</strong> e <strong>depressione</strong></li>
<li><strong>Stress</strong> eccessivo</li>
<li>Utilizzo di <strong>alcuni farmaci</strong></li>
<li>Abuso di <strong>sostanze stupefacenti</strong></li>
<li><strong>Malocclusione</strong> dentale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>E l’occlusione dentale (cioè il modo in cui contattano i denti)? Quanto è importante?</p>
<p>Ad oggi, si sa che <strong>l’occlusione non è un fattore determinante</strong>.</p>
<p>Studi scientifici hanno infatti dimostrato che <strong>non c’è evidenza di una relazione causa-effetto tra occlusione e bruxismo</strong>. In altri termini, ci può <span id="link3">essere</span> una dentizione non perfetta senza che questo causi necessariamente dei problemi.</p>
<p><strong><u>Attenzione</u></strong> quindi a chi propone terapie ortodontiche e di correzione dentale in casi come questi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1187" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause-2.jpg" alt="bruxismo-cause" width="900" height="1200" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause-2.jpg 900w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause-2-225x300.jpg 225w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-cause-2-768x1024.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><u>Come capire se digrigni i denti di notte </u></strong></h3>
<p>Se ricordi quello che abbiamo detto inizialmente, il problema principale di <strong>chi digrigna i denti</strong> durante il sonno è che <strong>non si accorge di farlo</strong>. <strong>Come fare allora a capirlo</strong> per poterlo intercettare con anticipo?</p>
<p>Esistono <strong>3 modi per poter capire se hai bruxismo notturno</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>
<h4><strong><u>Chiedi al tuo partner </u></strong></h4>
</li>
</ol>
<p>La cosa più semplice che puoi fare è <strong>chiedere a chi dorme con te</strong>. In particolare, se ha mai sentito <strong>rumori di denti che strofinano o battono mentre dormi</strong>.</p>
<p>È chiaro che questo è puramente indicativo perché il tuo partner potrebbe non sentire nulla proprio perché sta dormendo. Cosa peraltro del tutto naturale. Oppure, potresti stringere i denti senza muoverli e non si sentirebbe nessun rumore.</p>
<p>In ogni caso, è un primo step per capire se digrigni. Così consigliano infatti anche la maggior parte delle linee guida scientifiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li>
<h4><strong><u>Ascolta i tuoi sintomi </u></strong></h4>
</li>
</ol>
<p>Spesso un’attività più o meno intensa della muscolatura masticatoria durante la notte porta con sé delle sequele sintomatiche che possono ripercuotersi durante il giorno.</p>
<p>In accordo con recenti studi scientifici, i <strong>9 sintomi fisici più frequentemente legati a bruxismo notturno</strong> sono:</p>
<ol>
<li><strong>Dolore</strong> alla mandibola</li>
<li><strong>Blocco</strong> della mandibola con difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li><strong>Orecchio tappato </strong>o acufeni</li>
<li>Dolori <strong>cervicali</strong></li>
<li><strong>Mal di testa</strong> al mattino, soprattutto sulle tempie</li>
<li><strong>Ipersensibilità</strong> ai denti</li>
<li>Sensazione di <strong>pressione ai denti</strong> o che i <strong>denti si muovano</strong></li>
<li><strong>Stanchezza mattutina</strong> riferita alla muscolatura masticatoria</li>
<li>Sensazione di <strong>non aver riposato bene</strong> durante la notte</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>È ovvio che non devono essere tutti presenti contemporaneamente nel caso di digrignamento notturno. Alcune persone infatti possono avere un solo sintomo, mentre altre più di uno.</p>
<p>Inoltre, anche l’intensità dei sintomi può variare, da lieve fino ad essere moderata/severa.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1189" src="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-sintomi.jpg" alt="bruxismo-sintomi" width="1600" height="1200" srcset="https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-sintomi.jpg 1600w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-sintomi-300x225.jpg 300w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-sintomi-1024x768.jpg 1024w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-sintomi-768x576.jpg 768w, https://www.centrotarget.it/wp-content/uploads/2021/01/bruxismo-sintomi-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li>
<h4><strong><u>Osserva lingua, denti e muscolatura masticatoria</u></strong></h4>
</li>
</ol>
<p>Un’altra cosa che puoi fare è quella di osservare se sono presenti <strong>“segni”</strong> a livello dei denti, della lingua e della muscolatura masticatoria. In particolare:</p>
<ul>
<li><strong>Abrasioni</strong> sui denti</li>
<li><strong>Ipertrofia </strong>(aumento della dimensione) dei muscoli della masticazione</li>
<li>Indentature sulla <strong>lingua</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono segni tipici che vengono ricercati anche durante una <strong><a href="https://www.centrotarget.it/gnatologo-chi-e-cosa-fa-come-puo-aiutarti/" target="_blank" rel="noopener">visita gnatologica</a> o fisioterapica specialistica</strong> perché spesso sono indicativi di un <strong>problema di digrignamento continuo</strong>.</p>
<p>Arrivati a questo punto, ti sarai sicuramente fatto un’idea se bruxi la notte oppure no.</p>
<p>Ovviamente, non si tratta di una diagnosi ufficiale ma di un primo passo per capire se hai bisogno di una <strong>visita gnatologica più approfondita</strong> <strong>per poter ricevere una vera e propria diagnosi</strong> ed impostare così la <strong>terapia più adatta</strong> al tuo caso specifico.</p>
<p>Nel prossimo articolo, parleremo di <strong>cosa fare per evitare di bruxare la notte</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.centrotarget.it/digrignare-i-denti-di-notte-come-capire-se-lo-fai/">Digrignare i denti di notte: come capire se lo fai</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.centrotarget.it">Centro Target</a>.</p>
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